Addio a Mirko Urru, il giovane regista sardo che ha raccontato, con il sorriso, la sua terribile malattia
Quartu e Selargius si stringono nel dolore per la prematura scomparsa di Mirko Urru. Il giovane aspirante regista e filmmaker si è spento a soli 27 anni, dopo aver affrontato con immenso coraggio e dignità una battaglia contro un raro tumore alle ossa.
La notizia ha suscitato profonda commozione in tutta l’isola. Nelle ultime ore, i social network sono stati inondati da messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e conoscenti, che hanno voluto ricordare la sua sensibilità, il suo talento e la straordinaria forza d’animo con cui ha affrontato la malattia.
Mirko non aveva nascosto la sua battaglia. Con la trasparenza e la sensibilità tipiche di chi è abituato a raccontare storie, aveva condiviso sui propri canali social le tappe di quel percorso iniziato l’anno scorso. Tra i continui voli d’andata e ritorno tra Cagliari e Milano per potersi sottoporre alle cure necessarie, il giovane filmmaker non aveva mai smesso di guardare al futuro, alternando i racconti della terapia a immagini di viaggi e momenti di spensieratezza.
Alla fine del 2025, Mirko aveva affidato a Facebook un lungo e toccante bilancio, in cui descriveva l’impatto della diagnosi ma anche la profonda gratitudine verso chi lo circondava: «Nel 2025 mi è successa una di quelle cose a cui pensi sempre: “ma figurati se capita proprio a me”. E invece sì, capita. Arriva come un fulmine a ciel sereno e ti lascia lì, senza sapere bene come reagire», scriveva. «Il 2025 si conclude in ospedale mentre sono ricoverato per l’ennesimo ciclo di chemioterapia, e il 2026 inizierà allo stesso modo ma sono sicuro di concluderlo in maniera diversa. Non sono bravo con le parole, ma ce ne sono tre che ho tatuato da anni e che mi rappresentano più di tutto: Viva la vida».
In quel post di fine anno, che oggi risuona come un prezioso testamento spirituale, il regista aveva voluto ringraziare pubblicamente i pilastri della sua vita: i genitori, la sorella e i parenti per il supporto costante, e gli amici, capaci di regalargli momenti di normalità attraverso un’uscita o una cena.
Un pensiero speciale e colmo d’amore era stato dedicato alla fidanzata, Desi: «La mia dolce metà che mi ha fatto da infermiera quando non ero in grado di muovermi dal letto per i postumi dovuti alla chemio, per avermi aiutato quando pensavo che tutto stava andando per il verso sbagliato e per aver scelto di volermi stare vicina in questo momento». Parole di riconoscenza erano andate anche alla sua psicoterapeuta, che lo aveva aiutato ad affrontare il percorso terapeutico con la giusta carica.
La comunità si prepara ora a stringersi attorno alla famiglia e alla compagna di Mirko per l’estremo saluto. I funerali si terranno domani, mercoledì 24 giugno, alle ore 16:00, nella chiesa del SS. Salvatore a Selargius.
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