Blitz in un ristorante a Cagliari: maxi multa e denuncia per mancata sicurezza sul lavoro
Vivi Quartu

Blitz in un ristorante a Cagliari: maxi multa e denuncia per mancata sicurezza sul lavoro

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Admin Quartu.NET
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06 July 2026
11:14
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I controlli sul rispetto delle norme nei luoghi di lavoro si intensificano nel capoluogo sardo, portando a galla una prassi illegale purtroppo diffusa nel settore del food and beverage. L’ultimo intervento, condotto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari all’interno di un ristorante situato in centro città, ha fatto emergere una grave violazione della normativa vigente: il personale era impiegato in sala e in cucina senza aver mai ricevuto la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza.

Per l’amministratore unico della società che gestisce l’attività è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica, accompagnato da sanzioni e ammende per un importo complessivo superiore ai 1.850 euro. La contestazione riguarda la violazione del Decreto Legislativo 81/2008, che impone ai datori di lavoro di formare i propri dipendenti sui rischi specifici della mansione prima di adibirli al lavoro. Un obbligo che, dopo il nuovo Accordo Stato-Regioni entrato in vigore nel 2025, va assolto prima dell’inizio dell’attività lavorativa, senza più alcun margine di tolleranza, e che riguarda ogni lavoratore, compresi gli stagionali e i part-time.

Questo episodio non rappresenta un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una vasta campagna di monitoraggio che i militari stanno portando avanti su tutto il territorio provinciale. Solo poche settimane fa, verifiche analoghe in due differenti strutture a Cagliari e a San Vito avevano riscontrato, oltre all’assenza dei corsi di formazione, anche la mancanza della sorveglianza sanitaria obbligatoria per lo staff, con ammende che hanno superato i 3.200 euro. Andando a ritroso, lo scorso settembre a Pula un altro ristoratore era stato sanzionato per irregolarità simili e per non aver custodito nel locale il Documento di Valutazione dei Rischi.

Gli inquirenti sottolineano come cucine e sale non siano ambienti privi di insidie: i ritmi serrati, la presenza di impianti a gas e l’uso di attrezzature da taglio espongono i lavoratori a pericoli concreti se non adeguatamente addestrati. “Va detto con chiarezza: la formazione sulla sicurezza non è un adempimento burocratico rimandabile, è un obbligo di legge che scatta dal primo giorno di lavoro del dipendente” spiegano da Tcertifico, realtà cagliaritana attiva nella sicurezza sul lavoro e nell’HACCP. “Nel settore della ristorazione i controlli si sono intensificati sensibilmente negli ultimi mesi, e le sanzioni per la sola mancata formazione, come dimostra questo caso, possono già superare i 1.800 euro. Se a questo si aggiungono altre irregolarità che spesso emergono nello stesso controllo, come la sorveglianza sanitaria o la gestione del DVR, l’esposizione economica e penale per l’imprenditore cresce rapidamente.”

Con l’ultimo aggiornamento normativo il quadro si è fatto ancora più stringente: la formazione deve precedere l’ingresso in mansione del lavoratore, e la sua assenza espone il datore di lavoro non solo a sanzioni economiche ma anche a conseguenze penali. Un motivo in più, per chi gestisce un’attività di ristorazione, per mettere in regola la posizione dei propri dipendenti prima che sia un controllo a imporlo.

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