Bloccata in Polonia per tre mesi dopo un malore: l’odissea di una donna sarda e la mancanza di posti letto al Policlinico di Cagliari
Vivi Quartu

Bloccata in Polonia per tre mesi dopo un malore: l’odissea di una donna sarda e la mancanza di posti letto al Policlinico di Cagliari

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03 September 2026
11:35
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Bloccata in Polonia per tre mesi dopo un malore: l’odissea di una donna sarda e la mancanza di posti letto al Policlinico di Cagliari

 

Una drammatica e incredibile odissea burocratica e sanitaria si sta consumando lontano dalla propria terra d’origine. Protagoniste sono una donna sarda di sessantotto anni originaria di Sassari e sua figlia di quarant’anni.

Entrambe sono bloccate in Polonia da oltre tre mesi. La causa è un invalicabile muro di burocrazia e il cronico sovraffollamento degli ospedali sardi che impedisce loro di rientrare nell’Isola. Tutto è iniziato quando la madre, mentre si trovava in vacanza all’estero, è stata improvvisamente colpita da due gravissime perforazioni intestinali e da un doloroso ascesso nel giro di sole tre settimane. La situazione ha reso necessari interventi chirurgici disperati. Subito dopo le operazioni i medici polacchi la davano addirittura per morta. I pronostici funebri sono stati smentiti dai fatti poiché da quel reparto di Terapia intensiva la paziente, nonostante una pregressa patologia oncologica, è riuscita a riprendersi in poco più di un mese. Purtroppo non si tratta di una storia a lieto fine. La figlia ricorda di aver chiesto all’ospedale Niguarda di Milano di ricoverare la madre nel mese di luglio, ricevendo una risposta negativa dopo due settimane. La meta del rientro è diventata quindi la Sardegna.

Il 6 agosto è stata inoltrata la richiesta formale al Policlinico di Cagliari. Il 10 agosto l’ospedale ha risposto dicendo che avrebbe verificato la disponibilità. Il 18 agosto sono state chieste le condizioni cliniche della madre in modo da poter scegliere il reparto più appropriato. In quelle due settimane la sessantottenne, momentaneamente trasferita in un reparto di Medicina generale, avrebbe potuto essere condotta in Italia. Il 20 agosto è però calata l’ennesima mazzata a causa dell’insorgenza improvvisa di una infezione con sepsi. Questa complicazione ha prolungato l’attesa, chiudendo la finestra di trasferimento per poi riaprirla qualche giorno dopo senza che la musica cambiasse.

Il Policlinico, in data 31 agosto, ha comunicato ufficialmente a madre e figlia di soffrire di una grave carenza di posti letto. Questa situazione ha fatto così risuonare fragorosamente l’eco della drammatica emergenza sanitaria sarda ben oltre i confini nazionali.

 

 

 

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