Chiuso in balcone con 40 gradi, Bingo tentava di sopravvivere leccando la condensa dei condizionatori
Vivi Quartu

Chiuso in balcone con 40 gradi, Bingo tentava di sopravvivere leccando la condensa dei condizionatori

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Admin Quartu.NET
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16 July 2026
18:18
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Mentre all’interno dell’appartamento i proprietari godevano del fresco dell’aria condizionata, a pochi centimetri di distanza, oltre il vetro, si stava consumando un dramma della crudeltà e dell’indifferenza. Bingo, un cagnolino indifeso e privo di microchip, è rimasto per ore prigioniero in un minuscolo balcone di cemento rovente, sotto un sole implacabile a quaranta gradi all’ombra.

Senza un centimetro di tregua, circondato solo dai propri escrementi e dal riflesso accecante delle piastrelle infuocate, il cane non aveva a disposizione nemmeno una ciotola d’acqua. La sua disperata lotta per la sopravvivenza lo ha spinto a cercare refrigerio leccando le gocce di scarto che fuoriuscivano dai tubicini di scarico dei condizionatori. Pochi millilitri di condensa per evitare una morte atroce per disidratazione.

La fine di questo incubo è stata scritta grazie al tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Stato e delle Guardie AGES. Allertati della situazione di estrema gravità, gli operatori sono intervenuti strappando l’animale a quello che era diventato a tutti gli effetti un forno di cemento. Un salvataggio provvidenziale: senza questa mobilitazione, oggi si parlerebbe dell’ennesima vittima del caldo e della negligenza umana.

La vicenda solleva profonda indignazione. Abbandonare un animale sul balcone in condizioni termiche così estreme non è frutto di distrazione o ignoranza, ma configura un vero e proprio gesto di pura crudeltà. Bingo era stato privato di ogni dignità, trattato alla stregua di un vecchio oggetto da dimenticare in soffitta.

Nonostante le torture subite, Bingo ha dimostrato una straordinaria capacità di perdonare. Chi lo ha accolto lo descrive come un cagnolino incredibilmente solare, dolce e con gli occhi pieni di luce, quasi volesse ringraziare i suoi soccorritori per avergli restituito la vita.

Oggi il balcone è solo un brutto ricordo. Bingo si trova al sicuro presso il rifugio “I Fratelli Minori” della LIDA di Olbia, dove finalmente ha a disposizione ombra, pappa, acqua fresca a volontà e, soprattutto, l’affetto che merita. Per chi volesse sostenere l’associazione per adottare o prendersi cura di Bingo e degli altri ospiti della struttura (circa 400), o per ricevere informazioni, la LIDA ha messo a disposizione i propri canali di contatto:

Telefono: 3334312878
Email: lidaolbia@tiscali.it
Donazioni e aiuti: Informazioni dettagliate sono reperibili sul sito ufficiale www.lidasezolbia.it e sulla pagina Teaming della LIDA Olbia www.teaming.net/lidaolbia.
È possibile devolvere il 5×1000 indicando il Codice Fiscale 01976050904.
I beni di prima necessità possono essere inviati direttamente alla sede del rifugio in Via Dei Cestai 26, 07026 Olbia (SS).

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