Investita e lasciata paralizzata e con la colonna spezzata, Agostina supera un delicatissimo intervento alla schiena
È una di quelle storie che tengono col fiato sospeso, divise tra la crudeltà dell’indifferenza e la straordinaria forza dell’amore. È la storia di Agostina, una cagnolina giovane, bellissima e senza microchip, rimasta a terra paralizzata dopo essere stata travolta da un’auto a Olbia a metà agosto. Notata e soccorsa da una turista, la piccola si è trovata improvvisamente catapultata dal buio dell’abbandono alla battaglia più importante della sua vita.
La svolta è arrivata dopo giorni d’ansia e oltre cinquecento chilometri percorsi per un vero e proprio “viaggio della speranza” da Olbia fino a Selargius, dove la cagnolina è stata ricoverata presso la Clinica La Fenice. Gli esami diagnostici avevano infatti confermato il quadro temuto: due gravi fratture alla colonna vertebrale e la schiena spezzata, ma con un fondamentale barlume di speranza rappresentato dalla presenza di sensibilità profonda nei nervi.
Dopo ore di attesa e trepidazione, l’équipe medica è riuscita a completare un lunghissimo e complesso intervento chirurgico per riallineare la colonna e la cavità vertebrale, stabilizzando le lesioni con precisione millimetrica. “È stata un’attesa infinita, col fiato sospeso e il cuore che batteva forte, ma la professionalità dei medici ha vinto”, raccontano le volontarie del rifugio I Fratelli Minori della LIDA di Olbia, che hanno seguito l’animale momento per momento. “Agostina si è confermata una guerriera. Nonostante la fragilità di quel corpicino, ha una forza d’animo immensa: si merita tutto l’impegno, i sacrifici e l’amore che stiamo mettendo in questa battaglia”.
Per la cagnolina si apre ora il fondamentale capitolo della riabilitazione e della guarigione, un percorso lungo e delicato che richiederà pazienza, cure costanti e un grande sforzo economico per coprire i costi della clinica, dei macchinari e delle terapie. “Quegli occhi che pochi giorni fa imploravano aiuto, ora iniziano a guardare verso un futuro diverso”, aggiungono commosse le volontarie che non si sono mai arrese. “Grazie a chi ha pregato per lei e a chi crede, insieme a noi, che ogni anima meriti una seconda possibilità. Il peggio è passato, ora impariamo di nuovo a volare”.
Per chi volesse sostenere la LIDA di Olbia nelle ingenti spese mediche affrontate per Agostina e per gli altri ospiti della struttura, è possibile mettersi in contatto con i volontari via mail a lidaolbia@tiscali.it, al numero 3334312878, o consultare le modalità di donazione sul sito ufficiale www.lidasezolbia.it.
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