Otto alberghi su dieci non erano in regola: cinque chiusi sul posto. Controlli ora anche in Sardegna
Vivi Quartu

Otto alberghi su dieci non erano in regola: cinque chiusi sul posto. Controlli ora anche in Sardegna

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Admin Quartu.NET
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15 July 2026
18:20
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Nella prima metà di luglio il Comando Generale dell’Arma ha avviato una campagna straordinaria di vigilanza nel comparto turistico-alberghiero, con ispezioni coordinate su tutto il territorio nazionale. I risultati, dove pubblicati, sono tutt’altro che rassicuranti.

Il caso più documentato arriva dal Salento, dove i Carabinieri del Comando Provinciale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, con il supporto dell’Ispettorato Nazionale per il Lavoro, hanno controllato 19 strutture ricettive. Sedici sono risultate irregolari, pari all’80% del totale. Cinque hanno subito la sospensione immediata dell’attività: tre per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, due per impiego di lavoratori in nero. Le posizioni lavorative verificate erano 123: quasi quattro su dieci presentavano irregolarità, con cinque lavoratori completamente privi di contratto. Le sanzioni complessivamente irrogate hanno superato i 190.000 euro, con 16 persone deferite all’autorità giudiziaria.

Non si tratta di un caso isolato. Operazioni analoghe, condotte nelle stesse settimane nell’ambito della medesima campagna nazionale, hanno prodotto esiti simili in altre province: in Campania, su 13 strutture ispezionate tra alberghi e stabilimenti balneari, irregolarità sono emerse in tutte le attività controllate, con quasi sette lavoratori su dieci in posizione non regolare. In Irpinia, su sette strutture verificate, tre sono state sospese e più di due terzi delle posizioni lavorative sono risultate irregolari.

L’isola non è rimasta fuori dal raggio d’azione dei controlli. Nei giorni scorsi i Carabinieri di Flumini di Quartu, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari, hanno ispezionato una struttura ricettiva sulla costa quartese, deferendo il titolare all’autorità giudiziaria per impianti di videosorveglianza installati in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. A Cagliari, ispezioni nel settore della ristorazione hanno portato a denunce e sanzioni per mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza, violazione che può determinare conseguenze penali dirette a carico del datore di lavoro.

Le irregolarità che emergono nei controlli sardi sono le stesse riscontrate nel resto d’Italia: assenza o inadeguatezza della formazione obbligatoria, mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, omessa sorveglianza sanitaria, lacune nelle misure antincendio.

«Il comparto ricettivo e della ristorazione ha caratteristiche che lo rendono strutturalmente più vulnerabile ai controlli», spiegano da Tcertifico. «Si lavora con un organico che cambia completamente ogni stagione, si assumono lavoratori in tempi stretti, e spesso la gestione degli adempimenti di sicurezza viene affrontata come un’urgenza dell’ultimo momento invece di essere una procedura stabile. Il problema non è la cattiva volontà: è che senza un sistema strutturato, ci si ritrova a rincorrere gli obblighi proprio nel momento di maggiore pressione operativa».

Le violazioni più contestate dai Carabinieri, confermano da Tcertifico, sono anche le più sanzionate: la mancata formazione espone il datore di lavoro a responsabilità penale diretta; il DVR non aggiornato, o assente, determina la sospensione immediata dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008; l’omessa sorveglianza sanitaria impedisce di dimostrare l’idoneità del lavoratore alla mansione, con ricadute sia sul piano ispettivo che su quello assicurativo in caso di infortunio.
«Chi gestisce una struttura alberghiera o un pubblico esercizio in Sardegna deve sapere che la stagione estiva è il momento in cui i controlli si intensificano, non quello in cui si può ragionevolmente sperare di passare inosservati», concludono da Tcertifico. «I numeri di queste settimane lo dimostrano in modo inequivocabile».

Per informazioni e consulenze: Tcertifico.it

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