Pesce illegale e scaduto in un ristorante a Quartu e in una pescheria a Cagliari
Controlli della Guardia Costiera a Cagliari sulla pesca: sequestri
La Guardia Costiera intensifica le operazioni di vigilanza a tutela dei consumatori e della salute pubblica lungo la filiera dei prodotti del mare. I militari del Centro Controllo Pesca della Capitaneria di Porto di Cagliari hanno condotto una vasta serie di verifiche mirate per prevenire e contrastare la pesca irregolare, nonché la somministrazione di alimenti del tutto sprovvisti della documentazione di provenienza. Le ispezioni hanno interessato diverse attività commerciali dislocate nell’hinterland del capoluogo sardo.
Gli uomini dell’Arma di mare hanno concentrato l’attenzione su tre strutture ricettive e di vendita: un locale di ristorazione situato nella periferia di Quartu Sant’Elena, una pescheria posizionata all’interno di un centro commerciale nella zona nord di Cagliari e un’ulteriore rivendita situata in un comune del circondario. Il bilancio complessivo delle attività ha portato alla contestazione di tre distinti illeciti amministrativi, facendo scattare sanzioni pecuniarie per un importo base pari a 14.000 euro.
Sequestrati 36 chili di pescato: spunta anche merce scaduta sui banchi
L’intervento degli ispettori ha consentito di bloccare l’immissione sul mercato di un ingente quantitativo di alimenti irregolari. Le forze dell’ordine hanno infatti applicato il sequestro amministrativo su oltre 36 chilogrammi di prodotto ittico di varia natura. Presso il ristorante perquisito nella zona di Quartu, i militari hanno rinvenuto e ritirato esemplari di tonno rosso e polpo del tutto privi delle certificazioni obbligatorie che ne garantiscano la tracciabilità. var isMobile = window.innerWidth
Fonte originale: [Link]