Quartu, la Tari non aumenta ma il litorale è ancora terra di discariche abusive
Sospiro di sollievo per i cittadini di Quartu Sant’Elena: niente aumenti nella bolletta della Tari
Quartu Sant’Elena chiude un altro anno senza toccare le tariffe della Tari e intanto continua a fare i conti con gli incivili che trasformano campagne e terreni periferici in discariche a cielo aperto. Il Comune blinda il sistema delle premialità per chi differenzia correttamente. Ma il territorio racconta anche un’altra storia, fatta di vigne devastate, terreni sequestrati e volontari che ripuliscono spiagge e fondali.
La Tari non aumenta e la differenziata vola
Il Consiglio comunale di Quartu approva il nuovo regolamento sulla tassa rifiuti e per il quarto anno consecutivo blocca gli aumenti. I dati ufficiali del Catasto Rifiuti Ispra fotografano una crescita costante della raccolta differenziata in città, che passa dal 71,59% del 2021 all’82,42% del 2025. Questi risultati collocano Quartu tra i Comuni più virtuosi della Sardegna, ben al di sopra di realtà come Cagliari (75,94% nel 2024), Sassari (62,56%), Olbia (65,59%) e Alghero (72,20%). Nel 2024 le tariffe restano invariate, mentre nel 2025 scendono in media del 5% grazie alle premialità attive dal 2023 per i contribuenti virtuosi.
Il modello Tarip e la lotta all’evasione
Quartu ora punta sulla tariffazione puntuale (Tarip) che entra ufficialmente in esercizio a seguito dell’approvazione della modifica del regolamento comunale, per ridurre sempre di più la quantità di secco prodotta e arrivare al traguardo del 90%. Il vicesindaco e assessore al Bilancio Tore Sanna spiega l’obiettivo dell’amministrazione: perfezionare il sistema negli anni a venire per ridurre i costi complessivi e intensificare la lotta contro l’evasione e l’abbandono dei rifiuti. E conseguentemente mantenere inalterate le tariffe o addirittura diminuirle. var isMobile = window.innerWidth
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