Quartu, scempio vista mare da Cala Regina a Mari Pintau: rifiuti scagliati sugli scogli
Boom di rifiuti lasciati vista mae a Quartu
Boom di rifiuti lasciati vista mae a Quartu. La bellezza selvaggia della costa sarda continua a subire i colpi incoscienti di chi confonde la tutela del territorio con la libertà di inquinare. Il litorale del Comune di Quartu Sant’Elena offre ogni giorno uno spettacolo di raro pregio paesaggistico, dove la macchia mediterranea si tuffa in un mare cristallino. Tuttavia, questo scenario da cartolina nasconde una realtà ben diversa e profondamente dolorosa. Nonostante le campagne istituzionali di educazione ambientale, l’installazione di cartelli informativi e le frequenti giornate di pulizia straordinaria promosse dai cittadini, la gestione e il rispetto dei beni naturali restano lontani dagli standard minimi di dignità civile.
Il contrasto tra l’incanto dei luoghi e il degrado causato dall’uomo appare evidente lungo tutta la direttrice panoramica. Diversi automobilisti di passaggio e incivili abituali sembrano considerare le piazzole di sosta a picco sulle scogliere come comode piattaforme di scarico per qualsiasi tipologia di scarto. Questa consuetudine illegale ha trasformato luoghi di sosta contemplativa in veri e propri punti di lancio per materiali in disuso, generando accumuli tossici in zone impervie e di difficile bonifica.
Particolarmente grave appare la situazione riscontrabile presso la località di Cala Regina. Qui un ripido canalone che declina direttamente verso il mare è stato trasformato nel tempo in un’autentica discarica a cielo aperto. La quantità di immondizia accumulata ha quasi colmato l’avvallamento naturale, creando un impatto visivo devastante e un rischio concreto per l’ecosistema marino circostante. Ogni precipitazione atmosferica rischia infatti di trascinare a valle plastica, metalli e sostanze inquinanti, compromettendo la fauna e la flora della baia. var isMobile = window.innerWidth
Fonte originale: [Link]