Sassari piange Pier Luigi Cherchi, addio al luminare della ginecologia: il ricordo commosso dell’Università
È morto a Sassari il professor Pier Luigi Cherchi, 75 anni, figura di riferimento della ginecologia e dell’ostetricia sarda ed ex direttore della Scuola di Specializzazione dell’Università di Sassari. Medico, docente universitario e scrittore, lascia un ricordo profondo tra colleghi, allievi e pazienti.
Nato a Banari nel 1951, si era laureato con il massimo dei voti in Medicina e Chirurgia all’Università di Sassari il 10 luglio 1978, conseguendo successivamente, nel 1982, la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia.
Nel corso della sua lunga carriera ha operato nella Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Ateneo sassarese, distinguendosi nella ricerca scientifica e nella prevenzione delle neoplasie ginecologiche. Particolarmente importante il suo impegno nella promozione del Pap test e della diagnosi precoce, strumenti fondamentali per la tutela della salute delle donne.
Accanto all’attività clinica, Cherchi ha dedicato gran parte della propria vita all’insegnamento, formando generazioni di studenti, specializzandi e giovani medici.
A ricordarlo con parole di grande affetto è il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, che ne sottolinea non soltanto il valore professionale, ma anche le qualità umane.
«Docente stimato, clinico di grande competenza e Maestro per intere generazioni di studenti, specializzandi e giovani medici, il Prof. Cherchi ha dedicato la sua vita alla cura e alla tutela della salute della donna, coniugando rigore scientifico, innovazione nella ricerca e una profonda umanità nel rapporto con le pazienti».
Nel suo ricordo, il rettore richiama anche la personalità del professore, apprezzato per «la signorilità, l’ironia intelligente, la curiosità inesauribile e la capacità di coniugare la medicina con la cultura in senso più ampio».
Cherchi, infatti, aveva coltivato numerosi interessi anche al di fuori della professione medica. Dopo il pensionamento aveva continuato a dedicarsi alla cultura e alla scrittura, pubblicando romanzi e saggi storici ambientati soprattutto a Sassari, con particolare attenzione alla storia sociale, politica e musicale della Sardegna degli anni Sessanta e Settanta.
«Soprattutto, a chi l’ha conosciuto, mancheranno lo stile innato dell’uomo, il suo tratto signorile, da vero gentiluomo, la sua sobrietà nelle parole e nei gesti, e il suo modo sempre cordiale e rispettoso, mai forzato, di relazionarsi con gli altri», si legge ancora nel messaggio del rettore.
Con la sua scomparsa, il mondo accademico e sanitario sardo perde un professionista che ha contribuito alla crescita della ginecologia e dell’ostetricia nell’Isola, lasciando un’importante eredità scientifica e umana.
Il professor Cherchi lascia la moglie Franca Esposito, anche lei ginecologa, e i familiari, ai quali il rettore Mariotti ha rivolto le condoglianze dell’intera comunità universitaria.
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