Sicurezza sul lavoro, il caso del nord che fa tremare anche le imprese sarde: senza DVR scatta lo stop all’attività
Vivi Quartu

Sicurezza sul lavoro, il caso del nord che fa tremare anche le imprese sarde: senza DVR scatta lo stop all’attività

Avatar
Admin Quartu.NET
Autore
03 September 2026
17:36
5 visualizzazioni

Un controllo dei Carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro, condotto poche settimane fa nel nord Italia, si è concluso con la sospensione immediata di un’attività per la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, il DVR. Il titolare è stato denunciato e ha ricevuto sanzioni per complessivi 4.778 euro, tra ammenda penale e sanzione amministrativa.

Sulla carta, un caso che potrebbe riguardare un bar, un ristorante, un negozio, un cantiere o uno studio professionale della nostra isola tanto quanto un’attività del Piemonte: il DVR non è un documento riservato a settori particolari, ma un obbligo trasversale per qualsiasi datore di lavoro con almeno un dipendente.

Il Documento di Valutazione dei Rischi, previsto dall’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008, è l’atto con cui l’azienda mappa i pericoli a cui sono esposti i lavoratori e definisce le misure per prevenirli: dal rischio elettrico a quello di scivolamento, dal rumore alla movimentazione manuale dei carichi, fino ai rischi specifici di ogni mansione. “Viene spesso percepito come una carta da tenere in un cassetto, da fare una volta e dimenticare” spiegano da Tcertifico. “In realtà è il documento su cui si costruisce tutta la prevenzione in azienda, e va aggiornato ogni volta che cambia qualcosa: un nuovo macchinario, una ristrutturazione dei locali, l’inserimento di nuovo personale.”

Quando manca del tutto, come nel caso del controllo, la legge non prevede solo una multa. L’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008 consente agli organi di vigilanza di disporre la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, che può riprendere solo dopo che l’azienda si è messa a norma; l’articolo 55 aggiunge la sanzione penale a carico del datore di lavoro per la mancata elaborazione del documento. “Se il DVR non esiste proprio, l’attività rischia di fermarsi da un giorno all’altro” aggiungono da Tcertifico, “con tutto quello che comporta in termini di mancati incassi e di immagine verso i clienti.”

Un rischio che riguarda da vicino anche il tessuto produttivo del sud Sardegna, fatto in larga parte di piccole e medie imprese: bar, ristoranti, strutture ricettive, negozi, laboratori artigiani, cantieri edili. Realtà dove spesso la gestione della sicurezza viene affidata a scadenze ricordate a memoria o a documenti compilati anni fa e mai più aggiornati, finché un controllo non riporta la questione all’ordine del giorno nel modo più brusco possibile. “La cosa più semplice da fare è verificare lo stato del proprio DVR prima che arrivi un’ispezione, non dopo” concludono da Tcertifico: “un controllo preventivo costa molto meno, in tempo e in denaro, di una sospensione dell’attività.”

Per info e consulenze riguardanti gli argomenti trattati nell’articolo cliccate al link, TCertifico.it

L'articolo Sicurezza sul lavoro, il caso del nord che fa tremare anche le imprese sarde: senza DVR scatta lo stop all’attività sembra essere il primo su cagliari.vistanet.it.

Fonte originale: [Link]

Condividi questa notizia:

Commenti 0

Vedi sul forum

Nessun commento ancora. Avvia la discussione su questa notizia.

Accedi per commentare questa notizia.