Siniscola, raid sacrilego nella chiesa di Sant’Elena: statua decapitata, altare devastato e scritte sataniche
Un grave raid vandalico ha colpito la chiesa campestre di Sant’Elena Imperatrice, a Siniscola, sulla collina di Cuccuru ’e Janas, tra il paese e La Caletta.
All’interno del santuario sono stati trovati pesanti danneggiamenti: l’altare è stato devastato, alcuni arredi sarebbero stati portati via e sulle pareti sono comparse scritte e simboli di matrice satanica.
Lo sfregio più grave riguarda la statua di Sant’Elena, decapitata e privata delle mani. A scoprire quanto accaduto è stato il custode giudiziario della chiesa, che ha trovato l’edificio sacro in condizioni pesantemente compromesse.
L’episodio ha suscitato forte sconcerto anche perché la chiesetta è un luogo conosciuto e legato alla memoria della comunità di Siniscola, dove in passato si celebravano matrimoni, la novena e la festa dedicata alla santa.
La chiesa è inoltre coinvolta in una lunga vicenda giudiziaria relativa ai beni lasciati in eredità dal cavalier Giovanni Pusceddu e oggi al centro di un contenzioso tra gli eredi e il Comune di Siniscola.
Al momento resta da chiarire chi abbia compiuto il raid e quando esattamente sia avvenuto. Le condizioni in cui è stato trovato il santuario fanno però pensare a un’azione particolarmente pesante, culminata nella devastazione dell’altare, nel danneggiamento della statua e nelle scritte lasciate all’interno dell’edificio.
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