Dopo 14 anni trascorsi in canile, oggi è un cane anziano e paraplegico: l’appello del cuore per Nonno Alberto
Le storie tristi fanno paura. Spesso si preferisce scivolare via, voltare pagina o chiudere lo schermo per evitare quel senso di impotenza e malinconia che lasciano addosso. Ma ci sono storie che non possono essere ignorate, perché contengono un briciolo di speranza che aspetta solo di essere acceso. Questa è la storia di Nonno Alberto.
Nonno Alberto è un cane che ha trascorso l’intera esistenza dietro le sbarre di un rifugio nella provincia di Cagliari. Arrivato quando era solo un cucciolo di pochi mesi, oggi, dopo quattordici lunghi anni, quel canile è l’unico mondo che abbia mai conosciuto. Per molto tempo, la vita con lui non è stata del tutto spietata: ha avuto la pappa ogni giorno, una cuccia morbida, le carezze dei volontari e, soprattutto, la presenza costante di Ugo, il suo compagno di box e di vita con cui correva sull’erba.
Poi, l’equilibrio si è spezzato. Ugo se n’è andato per sempre e per Alberto il box è diventato improvvisamente immenso, vuoto, freddo. Ha dovuto fare i conti con una solitudine sconosciuta fino a quando, in un giorno come tanti, le sue zampe posteriori hanno smesso di rispondere.
Oggi è un cane anziano e paraplegico. Non ci sono più le corse sul prato, non ci sono più i giochi con gli altri cani. Passa le sue infinite giornate sdraiato, costretto a sporcarsi durante le ore in cui nel rifugio non c’è nessuno, guardando gli altri correre da lontano. «Sono sicura di aver visto le lacrime nei suoi occhi», racconta con il cuore spezzato una delle volontarie che si prende cura di lui e che non si rassegna a vederlo spegnere così.
Nonno Alberto è stanco. Il caldo estivo, le ore di isolamento forzato e la monotonia di giornate tutte uguali stanno spegnendo progressivamente la sua voglia di lottare. Eppure, a dispetto delle sue fragilità, è un cane che ha ancora un universo di amore da offrire: basta una carezza per farlo sciogliere e per far accendere nei suoi occhi uno sguardo di pura gratitudine.
Non merita di morire in un box. Alberto ha bisogno di tempo, di cure, di voci umane intorno che gli facciano compagnia, e di qualcuno che abbia la pazienza e il cuore di posizionarlo sul suo carrellino ortopedico per fargli annusare ancora il mondo. Merita, almeno una volta nella vita, di sentirsi scelto.
Per lui si cerca un’adozione del cuore, un miracolo d’amore che possa trasformare questa storia così dolorosa nel più bello dei lieti fini. Nonno Alberto non ha molto tempo, ma ha il diritto di scoprire cos’è una casa. Si trova attualmente in provincia di Cagliari. Per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare direttamente il numero: 340 837 8131.
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