Le belle novità: apre a Cagliari Bar Phở, il primo locale di autentico street food vietnamita
Ci sono storie di cucina che parlano solo di ingredienti, e altre che parlano anche di vita. L’avventura di Bar Phở appartiene a questa seconda categoria. Nato nell’intreccio profondo tra due culture distanti ma sorprendentemente affini, questo piccolo tempio del gusto rappresenta la prima vera finestra sul cibo di strada vietnamita a Cagliari. Un progetto ambizioso, lontano dalla retorica dei locali etnici adattati ai palati locali, che scommette su un’idea essenziale: servire pochi piatti, preparati secondo tradizione, senza filtri e senza compromessi.
Dietro l’insegna di Bar Phở batte il cuore di una famiglia. L’impulso iniziale è arrivato dal talento e dalla passione di Như Hoàng, 31enne cuoca raffinata e custode delle ricette di casa. A sostenerla c’è il marito, Luong Mura, 36 anni, cresciuto in Sardegna dopo essere arrivato dal Vietnam a soli cinque anni, che ha scelto di credere ciecamente nell’intuito della compagna. “Bar Phở nasce prima di tutto da un sogno di mia moglie Như. Ho deciso di appoggiarla perché credevo in lei e nella sua cucina, ed ero convinto che il progetto potesse funzionare.”
L’avvio non è stato privo di esitazioni, soprattutto per le comprensibili apprensioni dei genitori di Luong, mitigate però da una fiducia incrollabile nel valore del progetto. Fondamentale si è rivelato anche l’apporto dell’amico architetto Luca Gamberini, che ha seguito il progetto e la realizzazione del locale in ogni dettaglio fin dall’inizio, compagno di avventure internazionali tra Torino, Londra e la Spagna, che insieme a loro ha creduto che a Cagliari ci fosse spazio per un’idea nuova: portare la quotidianità e l’autenticità delle strade vietnamite nel cuore della città.
Prima dell’inaugurazione le perplessità non mancavano. Molti osservatori prevedevano vita breve per un format così rigoroso, ritenendo il pubblico sardo poco incline a sapori tanto distanti dalla propria tradizione. La realtà ha invece raccontato un’altra storia.
Fin dai primi giorni (Bar Pho ha aperto a luglio scorso, ndr), il locale ha attratto sia i viaggiatori nostalgici, desiderosi di ritrovare i sapori scoperti nel Sud-est asiatico, sia chi, avendo vissuto nelle metropoli europee come Londra, Parigi o Berlino, considerava il cibo vietnamita una consuetudine familiare. La soddisfazione più grande è arrivata però dai clienti digiuni di questa cultura gastronomica.
“Quello che mi interessava capire era soprattutto come avrebbe reagito chi la cucina vietnamita non l’aveva mai provata. Da questo punto di vista la risposta è stata molto positiva: vedere persone che vengono per curiosità e poi tornano è una delle soddisfazioni più grandi.”
Condividere la vita privata e un’attività imprenditoriale nella ristorazione può rivelarsi un terreno insidioso. La chiave per far funzionare l’ingranaggio è stata un’organizzazione rigida e complementare dei ruoli per ridurre al minimo le occasioni di scontro. Mentre Như si occupa principalmente della cucina e delle ricette, Luong segue l’organizzazione generale e la gestione amministrativa del locale. Un’impostazione che permette a entrambi di esprimersi al meglio mantenendo i propri spazi di responsabilità.
Il Phở
Il piatto bandiera, il Phở, che dà il nome all’intera attività, è molto più di una minestra di noodle. È un’esperienza olfattiva e rituale che racchiude l’essenza stessa della tradizione culinaria vietnamita. “La parte più importante è il brodo: richiede tempo, attenzione e un equilibrio preciso tra i diversi ingredienti e le spezie. Ma la cosa che più lo caratterizza per me è il suo profumo. L’odore del phở è inconfondibile: una volta che lo senti, te lo ricordi per sempre.”
La nascita di Bar Phở è l’ultimo tassello di un percorso d’identità durato una vita. Arrivato nell’isola da bambino e cresciuto con un’educazione italiana e genitori cagliaritani, Luong ha vissuto una giovinezza pienamente integrata nella realtà locale. La svolta verso la riscoperta delle proprie radici si è verificata intorno ai diciotto anni ed è maturata poi durante il periodo universitario a Torino, quando vivere da solo in una realtà multiculturale ha fatto nascere spontaneamente la voglia di riavvicinarsi al Paese natale. “Il cibo è uno dei modi più immediati per conoscere una cultura e, nel mio caso, è stato anche un modo per riscoprire una parte delle mie origini.”
Sardegna e Vietnam possono sembrare mondi geograficamente e culturalmente opposti, eppure condividono tratti caratteriali profondi. “La testardaggine dei sardi mi ricorda molto quella dei vietnamiti. Ma soprattutto vedo in entrambi un forte senso di appartenenza, di orgoglio per la propria terra e per la propria identità. La Sardegna è la terra in cui sono cresciuto e che mi ha formato, mentre il Vietnam è la terra da cui provengo e verso cui sento un legame e un orgoglio molto forti.”
Questa sintesi perfetta si riflette anche nelle decorazioni a muro del locale e nelle illustrazioni social del profilo, dove le grafiche d’ispirazione propagandistica vietnamita sono reinterpretate con elementi dell’identità sarda, rispecchiando l’incontro tra queste due anime.
Guardando al domani, la bussola di Bar Phở rimarrà ben salda sulle sue fondamenta. Non ci sarà spazio per compromessi commerciali o edulcorazioni pensate per compiacere i gusti locali. “Il nostro punto fermo è mantenere l’identità di Bar Phở. Facciamo cucina vietnamita e vogliamo continuare a fare quella: non faremo mai una ‘carbonara alla vietnamita’ solo per avvicinarci ai gusti italiani. Possiamo cambiare tante cose nel tempo, ma non quello che siamo: Bar Phở deve rimanere vietnamita.”
Bar Phở si trova a Cagliari, in via Pacinotti 22, quartiere San Benedetto.
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