Violenze e maltrattamenti sui minori: in Sardegna 172 giovani vittime in un anno, allarme per gli abusi sessuali sulle ragazze
Violenze e maltrattamenti sui minori: in Sardegna 172 giovani vittime in un anno, allarme per gli abusi sessuali sulle ragazze.
Il dramma della violenza e dei maltrattamenti a danno dei più giovani continua a rappresentare una piaga profonda e dolorosa, mostrando una realtà inquietante in cui i minori finiscono troppo spesso per trasformarsi nelle vittime indifese di abusi, soprusi e violazioni dei propri diritti fondamentali. In Sardegna si contano 172 minorenni vittime di reati in un solo anno, con dati allarmanti dove l’84% degli abusi sessuali colpisce le ragazzine, una fotografia nitida emersa con forza dai contenuti del dossier Indifesa. Sebbene i numeri risultino in calo, appaiono comunque sempre troppi: sono stati 172 i minori vittime di reato in Sardegna nel 2025, un dato che segna una riduzione del 2,8% rispetto all’anno precedente, muovendosi in controtendenza rispetto al lieve aumento registrato sul piano nazionale (+1%). La prevalenza femminile delle vittime si conferma anche nell’Isola, con il 56,4% rappresentato da femmine, una percentuale che sale drammaticamente all’84,4% se si guarda ai crimini sessuali, i quali hanno coinvolto complessivamente, tra maschi e femmine, 64 vittime, pari al 37,2% del totale di tutti i reati. Tra le varie forme di violenza, la fattispecie di reato a danno di minore più diffusa resta quella dei maltrattamenti in famiglia, con la Sardegna che conta 51 vittime, corrispondenti al 29,7% del totale.
Il quadro informativo complessivo si fonda su una rigorosa analisi delle forze dell’ordine: i dati, sulla base di un’elaborazione del Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, sono stati resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes e pubblicati all’interno del Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2026, presentato alla sede Anci in vista della Giornata internazionale delle bambine (11 ottobre). La mappa del fenomeno tratteggia uno scenario complessivo drammatico, evidenziando come i dati nazionali segnino un nuovo record con 7.272 vittime. Infatti, i reati commessi a danno di minori in Italia nel 2025 registrano una cifra impressionante: se la crescita rispetto all’anno precedente appare contenuta — con 68 vittime in più, pari a circa l’1% —, al contrario la tendenza negli ultimi 10 anni si attesta in netta crescita, segnando un aumento del 43% dal 2015, che in termini assoluti significa 2.192 vittime in più. La fattispecie di gran gran lunga più numerosa risiede nei maltrattamenti in famiglia, che conta 3.008 vittime, pari al 41,4% del totale. Seguono la violenza sessuale con 881 vittime e la violenza sessuale aggravata con 664, che insieme raggiungono le 1.545 vittime. Il terzo reato con più vittime risulta essere l’abbandono di persone minori o incapaci con 637 casi; insieme, queste voci raccolgono 5.190 vittime, costituendo il 71,4% del totale, ovvero oltre sette su dieci, dimostrando come il peso dei maltrattamenti, delle violenze sessuali e dell’abbandono sia assolutamente centrale nella lettura del quadro complessivo.
Nell’esaminare le vittime di reati sessuali emerge con nitidezza una netta prevalenza femminile, a testimonianza del fatto che sei vittime di reati a danno di minori su 10 sono bambine e ragazze, e la Sardegna si mostra del tutto in linea con la tendenza nazionale. Il peso della connotazione di genere del fenomeno appare ancora più chiaro se si considerano le sette fattispecie sessuali specificamente individuate: violenza sessuale, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico. I reati sessuali contano infatti 2.024 vittime di sesso femminile su 2.451, corrispondenti all’82,6%, ossia più di 8 su 10. Entrando nel dettaglio statistico, bambine e ragazze rappresentano l’87% delle vittime di violenza sessuale, l’86% di quelle di violenza sessuale aggravata, il 79% negli atti sessuali con minorenne, il 76% nella prostituzione minorile, il 79% nella detenzione di materiale pornografico, il 71% nella pornografia minorile e il 65% nella corruzione di minorenne.
Sullo sfondo di queste tragiche vicende emerge con prepotenza il tema dei maltrattamenti in famiglia, evidenziando come la famiglia, il luogo che dovrebbe essere il primo spazio di protezione, continui a essere, per troppi bambini e bambine, quello nel quale subiscono violenza, trascuratezza o abuso. I maltrattamenti domestici si confermano come il reato più diffuso e, nel 2025, per la prima volta, le vittime superano quota 3.000: si attestano infatti a 3.008, contro le 2.975 del 2024 e le 1.442 del 2015, evidenziando un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente e del 109% rispetto al 2015. In appena dieci anni le vittime risultano più che raddoppiate e, anche per questa specifica fattispecie di reato, negli ultimi 10 anni è emersa una tendenza costante di crescita delle vittime femminili, seppur meno marcata rispetto ai reati sessuali, arrivando nel 2025 a registrare come bambine e ragazze siano state il 54% delle vittime complessive.
L'articolo Violenze e maltrattamenti sui minori: in Sardegna 172 giovani vittime in un anno, allarme per gli abusi sessuali sulle ragazze sembra essere il primo su cagliari.vistanet.it.
Fonte originale: [Link]