Dal Campidano ai mercati di tutta Italia: così la Cooperativa Agricola Ortofrutticola Villasor guida la filiera del carciofo sardo
Vivi Quartu

Dal Campidano ai mercati di tutta Italia: così la Cooperativa Agricola Ortofrutticola Villasor guida la filiera del carciofo sardo

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13 October 2026
19:39
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Dai campi del Campidano fino alle tavole dei mercati di Torino, Milano e Genova. Il viaggio del carciofo di Villasor rappresenta la storia di una comunità agricola capace di fare sistema, trasformando il lavoro dei singoli in una forza collettiva e organizzata. Un percorso iniziato nel 1961 e culminato oggi con il riconoscimento di Organizzazione di Produttori (OP), che sostiene 53 aziende agricole locali e porta la produzione sarda oltre i confini dell’isola.

La storia prende il via il 17 luglio 1961, quando un gruppo di agricoltori decise di unire le forze per ridurre i costi di trasporto e intermediazione commerciale, rafforzando il proprio potere contrattuale. La svolta decisiva arrivò nel 1990 con la fusione tra la Cooperativa Sarda e la Cooperativa Riforma, creando uno dei poli produttivi più rilevanti del panorama regionale. Negli anni successivi la struttura si è evoluta fino alla realizzazione di un moderno centro di condizionamento di circa 3.400 metri quadrati, un centro per i cereali con sette silos da 54.000 quintali e, dal 2011, un impianto fotovoltaico da 199 kWp volto all’efficienza e alla sostenibilità energetica.

A guidare questa realtà è il presidente Raffaele Corda, socio dal 1998, legato alla cooperativa da una profonda storia familiare. “La cooperativa accompagna il produttore in tutte le fasi, dalla preparazione del terreno fino alla vendita,” racconta Corda. “Forniamo mezzi agricoli per lavorazioni come aratura, fresatura e rippatura, oltre ad anticipare i costi per concimi, fitosanitari e imballaggi.”

Il vero cuore operativo dell’organizzazione risiede proprio in questo supporto economico e logistico. L’agricoltore mantiene la piena gestione e la proprietà della propria azienda, ma non viene mai lasciato solo. Un ufficio dedicato analizza la posizione economica di ciascun socio, bilanciando spese sostenute, prodotto conferito e ricavi finali. Grazie alle anticipazioni fornite dalla struttura, gli agricoltori possono affrontare le ingenti spese di avvio stagione prima che il raccolto generi entrate, con la certezza di una copertura e di servizi dedicati che includono anche la gestione contabile attiva dal 1994 e l’aggiornamento sulle tecniche di difesa delle colture in collaborazione con i tecnici LAORE.

Il re incontrastato delle campagne di Villasor rimane il carciofo, che da solo genera una produzione di circa 30 milioni di capolini all’anno per un fatturato complessivo di circa 7 milioni di euro. La stagione produttiva garantisce continuità da ottobre a maggio grazie a una precisa successione varietale: si parte con la varietà Thema nelle fasi più precoci, si prosegue con il pregiato Spinoso Sardo dall’autunno inoltrato per tutto l’inverno, e si chiude con il Terom in primavera. A completare l’offerta agricola si aggiungono le coltivazioni di asparago verde, grano e agrumi, con esperienze mirate sull’utilizzo delle celle frigorifere per le patate nei periodi disponibili.

Carciofo Spinoso Sardo

Sui mercati nazionali viene destinato circa il 95% della produzione di carciofi, raggiungendo oltre 20 mercati e una quarantina di clienti selezionati. Per lo Spinoso Sardo le piazze principali si confermano quelle del Nord Italia, in particolare Torino, Milano e Genova. La distribuzione verso la grande distribuzione avviene prevalentemente tramite intermediari, una scelta strategica dettata dalla complessità della gestione diretta di resi e invenduto.

Carciofo Terom

Il recente riconoscimento ufficiale come Organizzazione di Produttori segna un passaggio organizzativo fondamentale per proiettare la cooperativa verso il futuro. “Il nostro obiettivo prioritario è sfruttare le risorse e i programmi operativi della OP per sostenere nuovi investimenti e ridurre progressivamente le spese trattenute ai soci,” spiega Corda. L’intento della governance è quello di abbattere i costi a carico delle aziende agricole — con sostegni che su specifiche linee d’investimento possono raggiungere anche il 50% delle spese — garantendo maggiore disponibilità economica e redditività ai produttori.

Carciofo Thema 2000

Con 10 dipendenti a tempo indeterminato e un picco di circa 40 lavoratori nei periodi di massima attività, la cooperativa di Villasor si conferma un pilastro per l’economia agricola del territorio. Una realtà in continua crescita che guarda avanti con l’obiettivo di rendere il carciofo di Villasor sempre più riconoscibile e apprezzato da distributori, ristoratori e consumatori di tutta Italia.

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