Maxi retata antidroga nel cuore di Sassari: sgominata una spietata centrale di spaccio nel centro storico con sequestri per oltre cinque chili di stupefacenti e un giro d’affari da un milione di euro
Vivi Quartu

Maxi retata antidroga nel cuore di Sassari: sgominata una spietata centrale di spaccio nel centro storico con sequestri per oltre cinque chili di stupefacenti e un giro d’affari da un milione di euro

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26 August 2026
12:37
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Maxi retata antidroga nel cuore di Sassari: sgominata una spietata centrale di spaccio nel centro storico con sequestri per oltre cinque chili di stupefacenti e un giro d’affari da un milione di euro

Il cuore pulsante del capoluogo sassarese è stato teatro di una vasta e complessa operazione interprovinciale condotta dalle forze dell’ordine. Un gruppo criminale con base nel centro storico di Sassari è stato completamente sgominato, portando ben 16 gli indagati finiti oggi in carcere al termine della brillante operazione denominata Replay. Tutti sono pesantemente accusati di detenzione di cocaina, eroina e marijuana ai fini di spaccio, aggravata dall’ingente quantitativo delle sostanze trattate e dalla vendita effettuata pericolosamente in prossimità di istituti scolastici.

Quest’imponente attività investigativa e operativa, scattata fin dalle prime ore di oggi, ha visto impegnati i carabinieri non soltanto nel territorio di Sassari, ma anche in svariate altre province italiane tra cui Catania, Genova, Lecce, Como e Caltanissetta, a testimonianza della ramificata estensione del sodalizio criminoso. L’intera indagine è stata coordinata con meticolosità dalla procura della Repubblica di Sassari e nello specifico dai pubblici ministeri Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore. Essa è stata condotta a partire dal 2023 dalla sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, la cui azione investigativa ha permesso di svelare l’esistenza e l’operatività di una vera e propria centrale di spaccio stabilita nel cuore di Sassari Vecchia.

Le modalità di approvvigionamento della droga erano particolarmente subdole e organizzate. Esse avvenivano attraverso il sistema dei cosiddetti ovulatori, soggetti che nascondevano le illecite sostanze direttamente nella cavità addominale sfruttando la pericolosa tecnica del body packing. Un costante ricambio di materia prima veniva garantito anche grazie a una fitta rete di corrieri in arrivo da Roma, Napoli, Torino, Milano e Padova. Secondo quanto attentamente raccolto, riscontrato e appurato dagli investigatori nel corso dei mesi, il gruppo criminale sarebbe riuscito a imporsi e a divenire egemone nel centro cittadino. Esso controllava capillarmente il traffico illecito di sostanze stupefacenti, avvalendosi dell’ausilio di vedette e fiancheggiatori locali che venivano ripagati direttamente con dosi di sostanza oppure, nei casi di disaccordo, sottoposti a gravi violenze fisiche in caso di controversie interne o di gestione della piazza di spaccio.

Il meticoloso lavoro d’indagine ha potuto contare su un imponente apparato tecnico e operativo, basato su mirate attività di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e telematiche, oltre a tradizionali e costanti servizi di osservazione e pedinamento sul campo. Tutto questo immenso sforzo investigativo ha consentito agli inquirenti di accertare con precisione la commissione di diverse migliaia di cessioni di sostanze stupefacenti per un impressionante volume d’affari stimato in circa un milione di euro. Contestualmente, ha portato al sequestro complessivo di oltre cinque chili tra eroina e cocaina e un chilo di marijuana, nello specifico quantificati in oltre 2,5 chili di cocaina, 2,5 chilogrammi di eroina e mezzo chilo di marijuana.

Il bilancio complessivo dell’attività repressiva condotta nel tempo evidenzia inoltre che sono state dieci le persone arrestate in flagranza di reato a partire da gennaio 2023, affiancate da 2 deferimenti in stato di libertà per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Insieme all’esecuzione materiale delle misure cautelari personali disposte dall’autorità giudiziaria, sono stati notificati ben 45 avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico dei soggetti coinvolti nell’inchiesta. Al contempo, nei comuni di Sassari, Barcellona Pozzo di Gotto, Torino, Reggio Emilia, Ceres, Selargius, Foggia, Vigodarzere, San Macario di Samarate e Rovigo, i carabinieri stanno eseguendo complessivamente ben 30 perquisizioni domiciliari mirate.

Per quanto concerne specificamente le perquisizioni e le ispezioni sassaresi eseguite oggi nel centro storico, gli uomini dell’Arma hanno provveduto al rinvenimento e al conseguente sequestro di rilevanti somme di denaro contante e di sostanze stupefacenti di varia tipologia, in merito alle quali sono attualmente in corso ulteriori e approfonditi accertamenti investigativi per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda criminale.

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