Oristano, pericoloso malvivente fermato e trasferito al C.P.R.: aveva tentato la fuga durante l’identificazione in Questura
Vivi Quartu

Oristano, pericoloso malvivente fermato e trasferito al C.P.R.: aveva tentato la fuga durante l’identificazione in Questura

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16 June 2026
10:09
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Oristano, pericoloso malvivente fermato e trasferito al C.P.R.: aveva tentato la fuga durante l’identificazione in Questura.

Un controllo di routine sul territorio si è trasformato in un nuovo intervento che ha richiesto l’azione immediata degli agenti della Polizia di Stato di Oristano. Al termine delle procedure previste dalla normativa, un cittadino straniero di origine sudanese, gravato da numerosi e gravi precedenti penali, è stato trattenuto presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri su disposizione dell’Autorità competente. Il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio di una vicenda che ha avuto origine durante l’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Oristano nel comune capoluogo.

Gli agenti hanno individuato l’uomo mentre si trovava sul territorio cittadino privo di documenti e senza una fissa dimora. Accompagnato negli uffici della Questura per consentire le procedure di identificazione, il cittadino straniero avrebbe però tentato di sottrarsi ai controlli. Durante l’attesa, infatti, si sarebbe diretto verso una finestra situata al piano terra nel tentativo di allontanarsi dagli uffici. Il gesto è stato immediatamente notato dagli operatori incaricati della vigilanza, che sono intervenuti bloccandolo prima che potesse completare la fuga.

La situazione si è ulteriormente complicata nei momenti successivi. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’uomo avrebbe cercato di divincolarsi dalla presa degli agenti, arrivando a spintonare uno dei due operatori intervenuti e rivolgendo contestualmente minacce nei loro confronti. Una volta riportata la situazione sotto controllo e garantite le condizioni di sicurezza, il soggetto è stato deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale previsto dall’articolo 337 del Codice Penale.

L’episodio rappresenta soltanto l’ultima contestazione a carico del cittadino sudanese. Dai controlli effettuati è infatti emerso un quadro caratterizzato da numerosi precedenti maturati fin dall’ingresso sul territorio nazionale. A suo carico risultano condanne penali definitive per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, porto abusivo di armi, ingresso e soggiorno irregolare, inosservanza dell’ordine di abbandonare il territorio nazionale, furto aggravato continuato e danneggiamento continuato, furto tentato e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale. Negli archivi delle forze dell’ordine risulta inoltre un precedente di polizia per violenza sessuale.

Conclusi gli accertamenti e formalizzata la denuncia, il cittadino straniero è stato affidato al personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Oristano, che ha avviato tutti gli adempimenti di competenza previsti dalla normativa vigente. La sua posizione è stata quindi valutata anche alla luce dello status di richiedente protezione internazionale e dei numerosi precedenti penali emersi durante le verifiche.

Proprio questi elementi hanno portato il Questore della provincia di Oristano a disporre il trattenimento dell’uomo presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri. Il provvedimento è stato adottato in considerazione della ritenuta pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica, valutata sulla base delle condanne riportate e del comportamento tenuto durante il controllo di polizia. La misura resterà in vigore nelle more della decisione sull’istanza di asilo che dovrà essere esaminata dalla competente Commissione Territoriale di Cagliari.

Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno quindi accompagnato il cittadino straniero presso il C.P.R. di Macomer, dove è stato trattenuto in attesa degli sviluppi relativi alla procedura di protezione internazionale. Qualora la richiesta non dovesse essere accolta, il trasferimento rappresenterebbe un passaggio preliminare in vista di un eventuale futuro rimpatrio nel Paese d’origine.

L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Oristano sul fronte del contrasto all’irregolarità e della tutela della sicurezza pubblica. I dati relativi agli ultimi sei mesi evidenziano infatti l’esecuzione di 15 provvedimenti di espulsione e allontanamento nei confronti di altrettanti cittadini stranieri e comunitari risultati irregolari o socialmente pericolosi. Nello stesso periodo altri quattro cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sono stati trattenuti presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri, anch’essi ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica a causa delle gravi condanne penali riportate.

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