Piazza del Carmine: fa davvero così paura? Una ricerca ribalta la narrazione del degrado
Vivi Quartu

Piazza del Carmine: fa davvero così paura? Una ricerca ribalta la narrazione del degrado

Avatar
Admin Quartu.NET
Autore
04 July 2026
18:47
3 visualizzazioni

Piazza del Carmine, uno dei luoghi storici più cari ai cagliaritani, è finita di recente al centro di un acceso dibattito politico e di una narrazione mediatica, anche televisiva nazionale, che l’ha descritta come un’area fuori controllo, segnata esclusivamente da spaccio, bivacchi e criminalità. Questo pesante stigma territoriale rischia però di oscurare la reale dimensione del sito. Per fare chiarezza e indagare la quotidianità di questo spazio urbano, Antonella Caria e Manuela Lonis, due studentesse dello IED Cagliari, hanno condotto una ricerca sociale sul campo nell’ambito del corso di Sociologia dei processi culturali tenuto dalla docente Giulia Grechi.

L’indagine ha utilizzato un approccio etnografico innovativo, installando nella piazza una mappa partecipativa in formato A0 per invitare i passanti a esprimere emozioni e ricordi legati al luogo attraverso l’uso di post-it colorati. I dati raccolti, basati su 55 testimonianze dirette di chi vive l’area ogni giorno, hanno mostrato uno scenario inatteso che ribalta completamente l’immagine di un quartiere arreso a se stesso.

«Visti i recenti fatti di cronaca e una narrazione che spesso descrive la piazza esclusivamente come un luogo ostile e degradato, abbiamo voluto indagare la realtà vissuta da chi frequenta l’area quotidianamente», spiegano Antonella Caria e Manuela Lonis. «I risultati mostrano che, nonostante l’ansia e la paura riguardino il 27,3% degli intervistati, l’emozione nettamente prevalente tra i cagliaritani è la speranza, indicata dal 36,4% delle persone, seguita dalla gioia con il 20%. Abbiamo scoperto anche un nuovo colore emotivo: il rosa, legato a un profondo desiderio per il futuro che si riallaccia al passato, ovvero la bellezza. Chi ha espresso questo sentimento vorrebbe un centro d’aggregazione, qualcosa che faccia brillare di nuovo la piazza e ne risvegli lo splendore ora in stand-by.»

Dalla ricerca emerge inoltre un forte altruismo generazionale tra gli stessi frequentatori: gli anziani chiedono aree attrezzate per i ragazzi e i giovani invocano servizi dedicati alla terza età, a dimostrazione di un legame affettivo solido e della volontà di riappropriarsi collettivamente dello spazio pubblico per aprirsi a nuovi orizzonti.

La storia di Piazza del Carmine d’altronde è fatta di profonde trasformazioni, dalle demolizioni storiche della chiesa di San Nicolò di Bari e del Politeama Carboni fino alla posa della statua dell’Immacolata nel 1882, poi ruotata nel dopoguerra. Lo studio delle due studentesse dello IED evidenzia come il vero problema percepito dai cittadini non sia legato solo alla microcriminalità, quanto piuttosto alla carenza di istituzioni, alla scarsa illuminazione e alla mancanza di servizi. La spinta che arriva dal basso mostra che l’attaccamento degli abitanti alla piazza è molto più forte dello stigma mediatica, confermando l’esistenza di una precisa volontà cittadina di far tornare a splendere questo storico punto di incontro.

L'articolo Piazza del Carmine: fa davvero così paura? Una ricerca ribalta la narrazione del degrado sembra essere il primo su cagliari.vistanet.it.

Fonte originale: [Link]

Condividi questa notizia: